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Lavori in casa gratis con il super bonus 110%

Quali lavori si possono fare gratis in casa, secondo la nuova guida dell’Agenzia delle Entrate al super bonus del 110%

All’interno della guida fiscale dell’Agenzia delle Entrate vengono analizzati sette casi pratici dove viene spiegato se spetta o meno il bonus del 110%.

Caso 1: caldaia abbinata a cappotto termico in condominio

Per la sostituzione della caldaia e delle finestre comprensive degli infissi si potrà beneficiare del Super bonus del 110% della spesa sostenuta se la caldaia e le finestre possiedono i requisiti richiesti.

Ad esempio, a fronte di una spesa di 8.000 euro, si otterrà una detrazione di 8.800 euro (110%), da utilizzare in 5 anni in quote annuali da 1.760 euro;

Se si interviene sui servizi igienici sostituendo non solo pavimenti e sanitari ma anche con il rifacimento degli impianti, l’intervento nel suo complesso rientra nella manutenzione straordinaria e, pertanto, le relative spese danno diritto alla detrazione in misura pari al 50% delle spese sostenute, da ripartire in 10 anni.

Ad esempio, a fronte di una spesa complessiva di 20.000 euro si avrà diritto ad una detrazione pari a 10.000 euro (50%), con quote annuali di 1.000 euro.

Caso 2: efficientamento energetico e ristrutturazione di una villetta autonoma

Per la sostituzione della caldaia, degli infissi e rifacimento del cappotto termico, nel rispetto dei requisiti richiesti, si potrà beneficiare del Super bonus del 110%.

Per la ristrutturazione della villetta (interventi edilizi sui pavimenti, impiantistica e bagni), sempre se tali interventi possiedono i requisiti richiesti, si può beneficiare di una detrazione pari al 50% delle spese sostenute, fino al limite massimo di 96.000 euro complessive, ripartita in 10 anni.

Caso 3: appartamento in condominio e ristrutturazione seconde case

Se il contribuente, che è proprietario di un appartamento in un condominio in città, ha anche una villetta a schiera di proprietà al mare e una in montagna e vuole procedere ad effettuare alcuni lavori di ristrutturazione, potrà usufruire del Super bonus al 110% per le spese sostenute per interventi di:

  • riqualificazione energetica realizzati su massimo due delle suddette unità immobiliari, in città, al mare e in montagna;
  • riqualificazione energetica realizzati sulle parti comuni dell’edificio condominiale, antisismici realizzati su tutte le unità abitative, purché esse siano situate nelle zone sismiche 1, 2 e 3.

Caso 4: riqualificazione energetica in villetta

Un inquilino di una villetta a schiera, che vuole effettuare interventi di riqualificazione energetica, potrà fruire del super bonus del 110% se effettua gli interventi trainanti e trainati sulla sua unità immobiliare, se con tali interventi si raggiungono i requisiti energetici richiesti certificati dall’attestato di prestazione energetica relativa alla stessa unità.

Caso 5: sostituzione caldaia e finestre

Il contribuente, che vive in una casa unifamiliare, può usufruire del super bonus del 110% per cambiare la sua vecchia caldaia con un modello a condensazione di classe energetica A e per sostituire i vecchi infissi., a patto che con questi interventi si consegua un salto di due classi energetiche, certificato da un tecnico mediante APE.

Caso 6: impianto di produzione di acqua sanitaria per il condominio

Per avere diritto al Super bonus del 110%, un condominio che vuole realizzare un impianto centralizzato funzionale esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria per più utenze, dovrà dotare l’impianto di un generatore di calore autonomo e separato da quello che serve per la climatizzazione invernale, salvo impedimenti di natura tecnica o nel caso che si dimostri che l’adozione di un solo generatore produca un beneficio energetico.

Caso 7: sostituzione infissi in zona sottoposta a vincoli paesaggistici

Il contribuente, che vive in un’unità immobiliare di un edificio ubicato in un’area sottoposta ai vincoli paesaggistici e culturali, potrà fruire del Super bonus del 110% per le spese sostenute per la sostituzione dei serramenti, anche se questo non viene abbinato ad un intervento trainante (cappotto termico o sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale) sulle pareti del condominio, purché la sostituzione dei serramenti determini il passaggio di due classi energetiche o, se non possibile, il raggiungimento della classe energetica più alta.